NON TI MUOVERE · 29|30 settembre 2018
Mostra fotografica in memoria di Matteo Scaccabarozzi




Matteo Scaccabarozzi nasce in Brianza il 9 luglio 1977. Fin da giovanissimo la fascinazione per i velivoli si fa largo fra i suoi variegati interessi. Si diploma presso l’istituto aeronautico del Centro Studi Casnati di Como nel 1996. Nonostante la giovane età, essendosi distinto durante il percorso scolastico per capacità e passione, la scuola gli propone di ricoprire il ruolo di assistente per i vari laboratori legati all’aeronautico. Lavoro che svolgerà con dedizione in parallelo agli studi universitari.

Matteo si iscrive al corso di laurea in Ingegneria Aerospaziale che frequenterà dapprima presso la sede di Lecco e, successivamente, presso il campus di Milano Bovisa. Dopo aver conseguito la laurea inizia a lavorare presso il dipartimento di Meccanica del medesimo ateneo, dapprima come assegnista di ricerca e, successivamente, come dottorando. Durante il dottorato di ricerca Matteo si cimenta in diversi ambiti scientifici. Di particolare interesse sono i suoi lavori legati al monitoraggio della guglia maggiore del Duomo di Milano durante la fase di restauro della stessa, nonché gli studi svolti nei mesi trascorsi presso la University of Bristol (UK) legati a tecniche di analisi per l’identificazione di sistemi meccanici e aeronautici.

Nel 2015 Matteo consegue il dottorato con una tesi dal titolo “Innovative technique to assess tensile axial load in tie-rods by means of dynamic measurements”, riguardante lo sviluppo di metodi innovativi per la stima del carico di trazione in tiranti per applicazioni civili. Ultima tappa della sua carriera lavorativa sarà l’impiego presso la nota multinazionale ST Microelectronics. Qui si occupa di caratterizzazione sperimentale di accelerometri e giroscopi, mettendo a frutto le conoscenze acquisite durante gli anni di studio e ricerca al Politecnico.

Nel bouquet delle sue passioni, coltivate con tenacia e cura, spiccano l’architettura – soprattutto industriale - e la fotografia, spesso declinate in meravigliosi scatti tematici.

Matteo si spegne a Milano il 24 ottobre 2017, in seguito a una breve malattia.

Dal suo gusto e dalla sua eleganza nasce l’idea di celebrarlo attraverso una mostra delle sue fotografie più intense e significative. Il filtro del suo occhio indaga e restituisce una visione fortemente personale della realtà circostante. Un piccolo quanto inutile tentativo di colmare l’enorme vuoto che la perdita di una persona delle spessore di Matteo lascia in tutti coloro che hanno avuto la fortuna di conoscerlo e la maledizione di perderlo.